Tag Influenza cinese in America Latina

A container port on the Latin American coast with cranes and stacked containers, a copper mine and a city skyline in the background.

Strategia per l’America Latina: come tre potenze vedono una regione

La Cina ha investito per due decenni mentre Washington guardava altrove. Ora l’Uruguay avverte l’Europa di ratificare il Mercosur o perdere il Sud America a favore di Pechino. Uno sguardo approfondito su come Washington, Bruxelles e la Cina si sono avvicinate all’America Latina, e sul perché gli Stati Uniti hanno bisogno di una vera strategia per l’America Latina prima di perdere l’emisfero per sempre, prima che sia troppo tardi.

Empty negotiating table with scattered documents in front of the American, Mexican and Canadian flags in a dark wood-paneled room

Trump non accetta il deficit: revisione USMCA 2026

Il 1° luglio 2026, gli Stati Uniti hanno ufficialmente rifiutato di rinnovare l’USMCA. «Gli Stati Uniti non hanno accettato di rinnovare l’USMCA nella sua forma attuale», ha dichiarato il Rappresentante commerciale degli Stati Uniti Jamieson Greer. Il deficit commerciale è la principale preoccupazione di Trump: 197.000 milioni di dollari con il Messico più 46.000 milioni con il Canada nel 2025, più del doppio rispetto a quando l’USMCA è entrato in vigore.

Keiko Fujimori in a straw hat and flower garland raising both arms before a crowd waving orange Fuerza Popular flags and a Peruvian flag

Da Sendero a Chifagate: perché la vittoria di Keiko Fujimori conta per tutta l’America Latina

Il 29 giugno 2026, l’ONPE del Perù ha completato il conteggio ufficiale dei voti, confermando che Keiko Fujimori ha vinto con il 50,13%. Il suo quarto tentativo alla presidenza. La sua prima vittoria. Il JNE la proclamerà ufficialmente presidente eletta il 3 luglio. Alle sue spalle: il terrore di Sendero, nove presidenti in dieci anni, il Rolexgate, il Chifagate e una crisi della criminalità che ha scioccato persino i peruviani.

Aerial view of a large container terminal with red cranes and a long breakwater on a desert coastline.

Sentenza sul porto di Chancay: il Perù resiste al controllo cinese sul suo scalo principale

La sentenza sul porto di Chancay del 19 giugno 2026 ha consegnato al governo peruviano una vittoria in primo grado contro COSCO Shipping, un’azienda che il Pentagono classifica ufficialmente come Società Militare Cinese. Ma COSCO ha già presentato appello, una battaglia più ampia sul controllo generale del porto è ancora aperta, e Keiko Fujimori potrebbe presto ereditare l’intera controversia.

Container ships and red gantry cranes along a Pacific harbor with dry brown hills rising behind the port.

La lotta per il corridoio Cile-Cina: porti, litio e flotte da pesca

Il Cile ha appena offerto all’Argentina l’accesso ai suoi porti sul Pacifico per esportare il gas di Vaca Muerta verso l’Asia, una mossa difensiva contro il megaporto cinese di Chancay in Perù. La storia del corridoio Cile-Cina tocca anche il litio, una flotta peschereccia cinese in rapida espansione e una disputa sui cavi sottomarini che ha turbato la stessa transizione presidenziale cilena. Ecco il quadro completo.

Gray naval ships moored at a long concrete pier with cranes and warehouses along a Pacific harbor.

Accordo equo, nessun prestito: la base navale di Callao sostenuta dagli Stati Uniti

Un accordo per modernizzare la base navale di Callao, sostenuto dagli Stati Uniti, la aggiornerà per 1.500 milioni di dollari, interamente finanziati dalle obbligazioni proprie del Perù, senza alcun dollaro dei contribuenti statunitensi. A soli 80 chilometri di distanza, la Cosco Shipping cinese controlla il megaporto di Chancay dopo una sentenza giudiziaria che ha limitato la supervisione del Perù. Keiko Fujimori, probabile futura presidente, spingerebbe per rafforzare i legami di difesa con gli Stati Uniti e scrutinerebbe più attentamente il ruolo della Cina in Perù.

Railway tracks cutting through dense Amazon rainforest toward the Andes, with a cargo train headed for the Pacific coast.

Come la proposta ferrovia Brasile-Perù espande il potere cinese in America Latina

La ferrovia Brasile-Perù proposta dalla Cina è un massiccio progetto infrastrutturale progettato per aggirare il Canale di Panama e garantire risorse a Pechino. Mentre leader di sinistra come Lula ignorano la sovranità nazionale, questo schema della Belt and Road minaccia la sicurezza degli Stati Uniti e gli ecosistemi incontaminati. Ecco perché espande rapidamente il potere regionale cinese.

Minaccia dei droni cubani: 300 droni puntati su Guantanamo e Key West

L’intelligence statunitense conferma che la minaccia dei droni cubani è reale. Cuba ha accumulato oltre 300 droni d’attacco forniti da Russia e Iran, con obiettivi a Guantanamo Bay e Key West. Il direttore della CIA Ratcliffe si è recato all’Avana esigendo un cambio di regime. Il Dipartimento di Giustizia si prepara a incriminare Raúl Castro. L’asse Cuba-Russia-Iran opera a 145 chilometri dal suolo statunitense.

La Cina esplode dopo che l’ambasciatore statunitense Cabrera definisce Huawei inaffidabile a Panama

Huawei inaffidabile: è quanto l’ambasciatore statunitense Cabrera ha dichiarato pubblicamente a Panama. La Cina è esplosa. Ma Panama ha appena subito attacchi informatici al suo sistema di previdenza sociale e al Ministero del Commercio. Il fondatore di Huawei è un ex ingegnere militare cinese. Ora la sua azienda opera nelle vicinanze del Canale di Panama. Non si tratta di affari. È una minaccia.

La Cina ha intimidito un’università argentina per farla tacere: ecco cosa stavano nascondendo

L’ambasciata cinese a Buenos Aires ha inviato tre diplomatici all’Universidad de Belgrano, costringendo alla cancellazione di un evento letterario critico nei confronti di Pechino. L’ambasciatore statunitense Lamelas aveva avvertito che questo sarebbe accaduto. Pechino lo ha attaccato per questo. Ora capiamo perché. Lo sharp power è reale e opera nel cortile di casa degli Stati Uniti.