Tag Influenza cinese in America Latina

Pechino corteggia il Perù e una senatrice di sinistra risponde all’appello

La senatrice peruviana Mirtha Vásquez volerà in Cina a spese dell’ambasciata cinese, proprio nel momento in cui i senatori dovrebbero incontrare i propri elettori. Pechino corteggia il Perù con viaggi gratuiti, un megaporto e più di 30.000 milioni di dollari di investimenti, mentre un viaggio pagato nel 2023 è rimasto impunito e un presidente ha perso il suo incarico per una cena con un uomo d’affari cinese. Nessuno paga un viaggio a Pechino per niente.

Vertice Trump-Xi: stabilità raggiunta, ma nessuna svolta

Il vertice Trump-Xi a Washington si è concluso con una proroga di due mesi della tregua commerciale e nient’altro: nessun accordo su Iran, Taiwan, chip o terre rare. Xi voleva la fine delle vendite di armi a Taiwan; Trump voleva leva su Teheran e il rispetto delle vecchie promesse. La stabilità ha prevalso sull’escalation, ma le promesse non mantenute guadagnano solo un guinzaglio più corto.

La transizione in Venezuela scambia elezioni immediate con una repubblica duratura

Trump ha incontrato Delcy Rodríguez per quindici minuti a New York e le ha detto che, «alla fine dei conti», le elezioni devono esserci. Rubio ha spiegato l’ordine: ristrutturazione del debito, istituzioni e una repubblica duratura prima del voto. Lula la chiama sovranità perduta. Chomcho.com analizza la transizione in Venezuela, la diaspora, la Colombia, il petrolio e la Cina.

A container port on the Latin American coast with cranes and stacked containers, a copper mine and a city skyline in the background.

Strategia per l’America Latina: come tre potenze vedono una regione

La Cina ha investito per due decenni mentre Washington guardava altrove. Ora l’Uruguay avverte l’Europa di ratificare il Mercosur o perdere il Sud America a favore di Pechino. Uno sguardo approfondito su come Washington, Bruxelles e la Cina si sono avvicinate all’America Latina, e sul perché gli Stati Uniti hanno bisogno di una vera strategia per l’America Latina prima di perdere l’emisfero per sempre, prima che sia troppo tardi.

Empty negotiating table with scattered documents in front of the American, Mexican and Canadian flags in a dark wood-paneled room

Trump non accetta il deficit: revisione USMCA 2026

Il 1° luglio 2026, gli Stati Uniti hanno ufficialmente rifiutato di rinnovare l’USMCA. «Gli Stati Uniti non hanno accettato di rinnovare l’USMCA nella sua forma attuale», ha dichiarato il Rappresentante commerciale degli Stati Uniti Jamieson Greer. Il deficit commerciale è la principale preoccupazione di Trump: 197.000 milioni di dollari con il Messico più 46.000 milioni con il Canada nel 2025, più del doppio rispetto a quando l’USMCA è entrato in vigore.

Keiko Fujimori in a straw hat and flower garland raising both arms before a crowd waving orange Fuerza Popular flags and a Peruvian flag

Da Sendero a Chifagate: perché la vittoria di Keiko Fujimori conta per tutta l’America Latina

Il 29 giugno 2026, l’ONPE del Perù ha completato il conteggio ufficiale dei voti, confermando che Keiko Fujimori ha vinto con il 50,13%. Il suo quarto tentativo alla presidenza. La sua prima vittoria. Il JNE la proclamerà ufficialmente presidente eletta il 3 luglio. Alle sue spalle: il terrore di Sendero, nove presidenti in dieci anni, il Rolexgate, il Chifagate e una crisi della criminalità che ha scioccato persino i peruviani.

Aerial view of a large container terminal with red cranes and a long breakwater on a desert coastline.

Sentenza sul porto di Chancay: il Perù resiste al controllo cinese sul suo scalo principale

La sentenza sul porto di Chancay del 19 giugno 2026 ha consegnato al governo peruviano una vittoria in primo grado contro COSCO Shipping, un’azienda che il Pentagono classifica ufficialmente come Società Militare Cinese. Ma COSCO ha già presentato appello, una battaglia più ampia sul controllo generale del porto è ancora aperta, e Keiko Fujimori potrebbe presto ereditare l’intera controversia.

Container ships and red gantry cranes along a Pacific harbor with dry brown hills rising behind the port.

La lotta per il corridoio Cile-Cina: porti, litio e flotte da pesca

Il Cile ha appena offerto all’Argentina l’accesso ai suoi porti sul Pacifico per esportare il gas di Vaca Muerta verso l’Asia, una mossa difensiva contro il megaporto cinese di Chancay in Perù. La storia del corridoio Cile-Cina tocca anche il litio, una flotta peschereccia cinese in rapida espansione e una disputa sui cavi sottomarini che ha turbato la stessa transizione presidenziale cilena. Ecco il quadro completo.

Gray naval ships moored at a long concrete pier with cranes and warehouses along a Pacific harbor.

Accordo equo, nessun prestito: la base navale di Callao sostenuta dagli Stati Uniti

Un accordo per modernizzare la base navale di Callao, sostenuto dagli Stati Uniti, la aggiornerà per 1.500 milioni di dollari, interamente finanziati dalle obbligazioni proprie del Perù, senza alcun dollaro dei contribuenti statunitensi. A soli 80 chilometri di distanza, la Cosco Shipping cinese controlla il megaporto di Chancay dopo una sentenza giudiziaria che ha limitato la supervisione del Perù. Keiko Fujimori, probabile futura presidente, spingerebbe per rafforzare i legami di difesa con gli Stati Uniti e scrutinerebbe più attentamente il ruolo della Cina in Perù.

Railway tracks cutting through dense Amazon rainforest toward the Andes, with a cargo train headed for the Pacific coast.

Come la proposta ferrovia Brasile-Perù espande il potere cinese in America Latina

La ferrovia Brasile-Perù proposta dalla Cina è un massiccio progetto infrastrutturale progettato per aggirare il Canale di Panama e garantire risorse a Pechino. Mentre leader di sinistra come Lula ignorano la sovranità nazionale, questo schema della Belt and Road minaccia la sicurezza degli Stati Uniti e gli ecosistemi incontaminati. Ecco perché espande rapidamente il potere regionale cinese.

Minaccia dei droni cubani: 300 droni puntati su Guantanamo e Key West

L’intelligence statunitense conferma che la minaccia dei droni cubani è reale. Cuba ha accumulato oltre 300 droni d’attacco forniti da Russia e Iran, con obiettivi a Guantanamo Bay e Key West. Il direttore della CIA Ratcliffe si è recato all’Avana esigendo un cambio di regime. Il Dipartimento di Giustizia si prepara a incriminare Raúl Castro. L’asse Cuba-Russia-Iran opera a 145 chilometri dal suolo statunitense.