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Guerra commerciale USA-Canada: Carney guarda ovunque tranne che al vicino di casa

La guerra commerciale USA-Canada è in stallo. Trump afferma di non avere «fretta», e Washington manterrà la propria posizione finché il Canada non vorrà «arrivare a un accordo». Nel frattempo, il primo ministro Mark Carney corteggia l’Europa, la Cina e l’India, anche se circa il 72% delle esportazioni di merci canadesi va ancora negli Stati Uniti, e due province mettono in discussione il Canada stesso.

Empty negotiating table with scattered documents in front of the American, Mexican and Canadian flags in a dark wood-paneled room

Trump non accetta il deficit: revisione USMCA 2026

Il 1° luglio 2026, gli Stati Uniti hanno ufficialmente rifiutato di rinnovare l’USMCA. «Gli Stati Uniti non hanno accettato di rinnovare l’USMCA nella sua forma attuale», ha dichiarato il Rappresentante commerciale degli Stati Uniti Jamieson Greer. Il deficit commerciale è la principale preoccupazione di Trump: 197.000 milioni di dollari con il Messico più 46.000 milioni con il Canada nel 2025, più del doppio rispetto a quando l’USMCA è entrato in vigore.

Auto cinesi in Canada: una porta che apre l’invasione nordamericana di Pechino

Il Canada ha appena aperto le porte ai veicoli elettrici cinesi, riducendo i dazi dal 100% al 6,1%. Ma non si tratta del Canada. BYD, Chery e Geely si stanno precipitando ad aprire concessionarie, non per vendere auto in Canada, ma per usarlo come trampolino di lancio per conquistare il mercato automobilistico statunitense. L’invasione globale dei veicoli elettrici cinesi è già in corso.

Perché la strategia artica canadese nella NATO è ora centrale per la sicurezza nazionale statunitense?

La corsa Canada Artico NATO si sta accelerando. La Russia controlla la Rotta del Mare del Nord. La Cina persegue la sua Via della Seta Polare. Il Canada ha appena annunciato 40.000 milioni di dollari in investimenti per la difesa artica, tra cui la modernizzazione del NORAD, sistemi radar e potenziamento delle basi. La frontiera ghiacciata non è più remota. È il prossimo campo di battaglia delle grandi potenze.

I separatisti dell’Alberta presentano 302.000 firme contro il governo di Carney

I separatisti dell’Alberta hanno formalmente presentato quasi 302.000 firme per avviare un referendum storico sull’uscita dal Canada. Mentre le politiche radicali della sinistra alienano le province occidentali, la spinta verso l’indipendenza cresce. Unirsi agli Stati Uniti potrebbe portare un’enorme libertà economica, tuttavia un ottimismo cauto rimane fondamentale poiché la vera statualità deve affrontare ostacoli.

Image accompanying the article on President Trump signing the permit for the Bridger Pipeline, a new Canada-US oil route.

Trump firma il permesso per il Bridger Pipeline per una nuova rotta petrolifera Canada-Stati Uniti

Trump ha appena autorizzato un altro importante oleodotto transfrontaliero, definendolo «un accordo enorme in termini di dominanza energetica a lungo termine e sicurezza energetica». Mentre la politica dell’era Biden trattava i oleodotti come un crimine morale, Trump li sta ripristinando come infrastrutture strategiche, ricostruendo la spina dorsale fisica della forza energetica nordamericana.

Image accompanying the article on Canadian trade barriers, the 270 percent dairy tariffs and the strain they put on the US-Canada alliance.

Amici o scrocconi? Come le barriere commerciali canadesi mettono a dura prova l’alleanza tra Stati Uniti e Canada

Carney sostiene che «gli Stati Uniti sono cambiati», ma il Canada ha da lungo tempo mantenuto barriere commerciali che colpiscono i latticini statunitensi con dazi fino al 270%. Il presidente Trump ha finalmente affrontato il sistema protezionistico canadese di gestione dell’offerta, i dazi fuori quota e le norme «compra canadese» che soffocano le esportazioni statunitensi. I veri alleati non si nascondono dietro muri al 300% per poi esigere reciprocità da Washington.