Tag Autonomia difensiva europea

Bundeswehr soldiers in field uniform standing in formation during a training exercise, rifles at their sides.

La crisi del riarmo tedesco: i giovani tedeschi rifiutano di servire

La crisi del riarmo tedesco si è approfondita questa settimana: 5.862 tedeschi hanno presentato domanda di status di obiettore di coscienza nel 2026, più di tutti quelli dell’anno scorso, mentre solo 530 si sono offerti volontari su 300.000 registrati. Scopra i dati e come Polonia e Paesi baltici spendono una quota molto più elevata delle loro economie per la difesa, mentre Berlino fatica ancora a riempire i propri ranghi.

A German car factory at dusk under dark storm clouds, its assembly hall lights dimming as the sky darkens over the plant.

Crisi dell’auto tedesca: vendere le fabbriche alla Cina è resa, non sopravvivenza

La lobby automobilistica tedesca ammette di non poter mantenere aperte tutte le fabbriche e propone di venderle ad acquirenti stranieri. Il che significa la Cina. I mandati green, l’energia costosa e la fallimentare politica tariffaria di Bruxelles hanno creato la crisi dell’auto tedesca. La sovranità industriale dell’Europa è in gioco, e gli acquirenti sono già dentro i cancelli.

NATO heads of state and government standing together for the summit family photo in Ankara, member flags behind them, July 7-8, 2026.

Il vertice NATO ad Ankara incentrato sul corteggiamento della Turchia

Il vertice NATO di Ankara ha rivelato il segreto scomodo dell’Occidente: tutti sanno che la Turchia non è affidabile, eppure Trump e l’Europa hanno corteggiato Erdogan per due giorni. Trump ha offerto di revocare le sanzioni sugli S-400 e ha valutato la vendita di F-35, allarmando Israele e la Grecia, mentre l’Europa inseguiva rotte energetiche e il controllo della migrazione attraverso il territorio turco.

Man in a white shirt raising his fist on a stage in front of a large cheering crowd waving red, blue and orange flags.

Risultati delle elezioni in Armenia: la Russia ha perso, ma il pericolo non è finito

I risultati delle elezioni in Armenia sono arrivati: Pashinyan ha ottenuto il 49,8% nonostante i divieti commerciali russi, il richiamo dell’ambasciatore e le minacce di sospensione dall’UEE. Gli armeni hanno scelto l’Occidente. Ma l’Armenia sta diventando la prossima Ucraina? L’Europa sta facendo promesse che potrebbe non mantenere. E gli Stati Uniti dovrebbero riflettere attentamente prima di lasciarsi trascinare in un altro confronto globalista con la Russia nucleare.

Gray-haired man in a dark suit and tie speaking at a podium in front of a green, white and red flag.

Fine degli aiuti della Bulgaria all’Ucraina: il consenso dell’UE si incrina

Gli aiuti della Bulgaria all’Ucraina sono ufficialmente terminati. Il governo del Primo Ministro Rumen Radev ha interrotto tutte le forniture di armi a Kiev il 9 giugno 2026, dopo aver vinto le elezioni con un’ampia maggioranza. La Bulgaria aveva inviato 13 pacchetti di aiuti militari dal 2022. Ora chiede negoziati. Il consenso di guerra dell’UE si sta sgretolando dall’interno, una democrazia alla volta.

Come il vertice globalista europeo a Yerevan ha scatenato la crisi Armenia-Russia-UEE

La Russia ha minacciato di sospendere l’Armenia dall’Unione Economica Eurasiatica (UEE) dopo che 50 leader europei hanno tenuto un vertice globalista a Yerevan. L’Armenia importa l'82% del suo gas dalla Russia. Il 35% delle sue esportazioni va a Mosca. La crisi Armenia-Russia-UEE espone un nuovo e pericoloso fronte nella spinta globalista contro l’influenza russa.

La Germania compra americano: il mito dell’autonomia difensiva europea

Il presidente Trump ha posto fine con successo al parassitismo della NATO, costringendo la Germania ad acquistare Tomahawk americani. Questa mossa strategica distrugge completamente l’illusione dell’autonomia difensiva europea. Costringendo l’Europa a pagare per la propria sicurezza, Trump dimostra che le politiche America First costruiscono una vera deterrenza, rafforzando al contempo la nostra difesa nazionale.