Tag Prezzi del petrolio

La crisi globale dei carburanti si allarga mentre un oleodotto si spegne

I droni hanno messo fuori uso il principale oleodotto dell’Arabia Saudita, e Washington afferma che il petrolio tornerà a scorrere nel giro di giorni, mentre gli analisti esaminano le immagini satellitari e parlano di settimane. La crisi globale dei carburanti ha già raggiunto le strade della Siria, del Guatemala, del Portogallo e del Bangladesh, e la Federal Reserve ha alzato i tassi per la prima volta in tre anni.

Rows of huge white crude oil storage tanks at a Chinese coastal terminal, seen from above at dusk.

Le riserve petrolifere strategiche della Cina: un taglio silenzioso ha impedito al petrolio di raggiungere i 200 dollari

La Cina ha ridotto silenziosamente le importazioni di petrolio di cinque milioni di barili al giorno dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz. La mossa ha assorbito la maggior parte del deficit asiatico e ha impedito ai prezzi di raggiungere i 200 dollari. Le riserve petrolifere cinesi, stimate tra 1.300 e 1.400 milioni di barili, si sono rivelate molto più ampie e flessibili delle scorte occidentali. Gli Stati Uniti hanno rilasciato oltre 100 milioni di barili dalla loro Riserva Strategica di Petrolio, mentre Pechino ha conservato il proprio cuscinetto.

Explosions lighting up the night sky over an Iranian coastal city as missiles and air defenses fire during an American strike.

Aggiornamento sulla guerra in Iran: i sauditi attaccano e la Cina si ritira

Aggiornamento sulla guerra in Iran: 14 notti di attacchi statunitensi contro l’Iran e ritorsioni iraniane contro le basi degli Stati Uniti in Bahrein, Giordania e Kuwait. Due stretti marittimi sono bloccati, il petrolio ha toccato i 100 dollari e la Cina ha ridotto del 40% i suoi acquisti di greggio iraniano. Scopra perché i sauditi hanno finalmente attaccato gli Houthi e perché Teheran sta supplicando un accordo.

A U.S. Navy warship launching a missile at night, flames lighting the deck, during the American strikes on Iranian targets.

Gli attacchi dell’Iran nello Stretto di Hormuz scatenano una potente risposta militare statunitense

Gli attacchi dell’Iran nello Stretto di Hormuz contro tre petroliere hanno scatenato una potente risposta militare statunitense il 7 luglio, con attacchi aerei americani che hanno colpito porti iraniani, difese aeree e siti missilistici. Il Dipartimento del Tesoro ha inoltre revocato la licenza di vendita del petrolio all’Iran, tagliando la principale fonte di entrate di Teheran, mettendo alla prova la dottrina della pace attraverso la forza di Trump settimane dopo il cessate il fuoco.

Downward red line on a financial chart displayed on a large screen, with a trader in the foreground.

I prezzi del petrolio scendono mentre i mercati scommettono su un accordo USA-Iran

Le notizie su prezzi del petrolio e accordo con l’Iran hanno mosso di nuovo i mercati venerdì. Il Brent è calato del 3,37% a 87,33 dollari, il WTI del 3,23% a 84,88 dollari, in calo di oltre il 6% per la settimana e di quasi il 20% per il mese. Il Pakistan afferma che esiste un testo definitivo dell’accordo di pace. Trump contesta le notizie iraniane sui termini. I mercati stanno scommettendo su un esito negoziale.

Large red-hulled oil tanker moving through calm blue water with a rocky coastline in the distance.

Perché il Giappone e la Corea del Sud temono lo Stretto di Hormuz più della marina cinese

Il Giappone importa il 95% del suo petrolio dal Medio Oriente. La Corea del Sud ne importa il 68%. Insieme pompano 3,3 milioni di barili al giorno attraverso lo Stretto di Hormuz. Per Tokyo e Seoul, una chiusura di Hormuz sarebbe più immediatamente devastante di un’invasione cinese di Taiwan. Ecco perché la sicurezza energetica di Giappone e Corea del Sud dipende da un unico stretto passaggio.

Stretto di Hormuz giorno 88: motoscafi distrutti, i colloqui continuano in Qatar

Gli Stati Uniti hanno distrutto motoscafi dei Pasdaran nello Stretto di Hormuz lunedì sera, eppure il principale negoziatore iraniano è rimasto in Qatar per i colloqui di pace martedì mattina. Giorno 88 della guerra tra Stati Uniti e Iran. Il petrolio sopra i 105 dollari. Trump afferma che un accordo è a giorni di distanza. La pace attraverso la forza sta funzionando, ma l’accordo reggerà?

Stretto di Hormuz: Francia e Stati Uniti al Consiglio di sicurezza dell’ONU

Lo Stretto di Hormuz è praticamente chiuso e l’Occidente non riesce a trovare un accordo su come rispondere. Francia e Stati Uniti stanno promuovendo risoluzioni ONU concorrenti: una chiede all’Iran di fermarsi, l’altra non nomina nemmeno Teheran. Nel frattempo Cina e Russia tengono i loro veti pronti. Il petrolio è a 105 dollari e continua a salire.

Image accompanying the article on the United Arab Emirates leaving OPEC and what it means for oil prices, Russia and America First.

Gli EAU abbandonano l’OPEC: cosa significa per i prezzi del petrolio, la Russia e America First

L’OPEC ha appena subito un colpo devastante: gli Emirati Arabi Uniti, il suo terzo produttore per dimensioni, hanno abbandonato il cartello, scegliendo l’alleanza con gli Stati Uniti e Israele rispetto alla fedeltà al cartello, dopo settimane di attacchi missilistici iraniani. Gli EAU prevedono di aumentare la produzione fino a 5 milioni di barili al giorno, mettendo a rischio i finanziamenti bellici della Russia e i prezzi globali del petrolio.