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Il primo anno di Takaichi trasforma il Giappone in una potenza militare

Il 21 ottobre Sanae Takaichi completa il suo primo anno come premier del Giappone. Il primo anno di Takaichi ha raggiunto il 2% del PIL per la difesa con due anni di anticipo, posto fine al divieto sulle esportazioni di armi letali e dichiarato apertamente che un attacco cinese a Taiwan potrebbe trascinare il Giappone in guerra. La Cina ha risposto con sanzioni. Washington ha ottenuto l’alleato che voleva.

Vertice Trump-Xi: stabilità raggiunta, ma nessuna svolta

Il vertice Trump-Xi a Washington si è concluso con una proroga di due mesi della tregua commerciale e nient’altro: nessun accordo su Iran, Taiwan, chip o terre rare. Xi voleva la fine delle vendite di armi a Taiwan; Trump voleva leva su Teheran e il rispetto delle vecchie promesse. La stabilità ha prevalso sull’escalation, ma le promesse non mantenute guadagnano solo un guinzaglio più corto.

Indonesia non allineata: la Garuda che flirta con due superpotenze

In un mese, l’Indonesia non allineata si è esercitata con l’esercito statunitense e con la marina cinese. Un corteggiatore può proteggerla; l’altro rivendica le sue acque ma paga i conti. Il nichel, le rotte marittime, il silenzio sugli uiguri e due sondaggi rivelatori spiegano il doppio romanzo della Garuda civetta, e perché Taiwan è l’orologio che scandisce il tempo della sua scelta.

The Chinese aircraft carrier Fujian sailing in open sea with escort destroyers and fighter jets on its flight deck.

Espansione navale cinese: la flotta di portaerei di Pechino segnala una strategia globale

L’espansione navale cinese sta ridefinendo l’equilibrio di potere nell’Indo-Pacifico. La Cina sta espandendo rapidamente la propria marina militare e la capacità cantieristica, mentre gli Stati Uniti mantengono vantaggi chiave nelle portaerei a propulsione nucleare e nell’esperienza operativa globale. La sfida consiste nel capire se gli Stati Uniti riusciranno a mantenere il proprio vantaggio marittimo nel lungo periodo.

Illustration of a small Pacific island with a Palau flag facing a huge shadow of a Chinese warship on the horizon.

Conflitto Cina-Palau: la piccola nazione insulare sfida il bullismo di Pechino

Il conflitto Cina-Palau sembra un’esagerazione finché non si sente il presidente stesso di Palau affermare che la sua nazione è già in guerra con la Cina. Missili lanciati senza preavviso, divieti al turismo, attacchi informatici e un boss della mafia cinese che affitta terreni accanto a un radar statunitense. Scoprite come una piccola isola di 18.000 abitanti continua a sfidare il gigante rosso comunista.

Glowing circuit board split in two halves, one lit in blue and one in red, with a thin gap between them.

La guerra dell’IA tra Stati Uniti e Cina si intensifica mentre i modelli economici di Pechino si diffondono

Washington ha appena congelato i modelli di intelligenza artificiale più avanzati di Anthropic per motivi di sicurezza, mentre Pechino distribuisce al mondo intero intelligenza artificiale economica e open-source per pochi centesimi su ogni dollaro speso. La guerra dell’IA tra Stati Uniti e Cina non riguarda più soltanto le prestazioni grezze. È ora una battaglia su costi, sicurezza nazionale, Taiwan e chi controlla il futuro dell’intelligenza artificiale.

Bright missile exhaust trail rising from the deck of a gray warship at night over dark water.

La crisi della carenza di munizioni degli Stati Uniti: otto giorni contro la Cina, e poi?

La guerra con l’Iran ha consumato il 45% dei missili da attacco di precisione statunitensi e fino all'80% degli intercettori THAAD in sole 7 settimane. Le simulazioni di guerra mostrano che le munizioni critiche si esaurirebbero in 8 giorni di un conflitto con la Cina. Un Tomahawk richiede 47 mesi per essere costruito. La carenza di munizioni statunitensi è ora un’emergenza di sicurezza nazionale.

Marcos avverte che la realtà del conflitto su Taiwan coinvolge le Filippine

La realtà del conflitto su Taiwan costringe le Filippine a prepararsi a una guerra regionale. Il presidente Ferdinand Marcos Jr. ammette che il suo paese non può evitare il coinvolgimento se la Cina attacca Taiwan. Con le recenti esercitazioni militari congiunte e il costante bullismo marittimo di Pechino, gli Stati Uniti devono rafforzare le alleanze nell’Indo-Pacifico per garantire un’efficace deterrenza.

Trump atterra a Pechino con Musk e i principali CEO in una storica prima visita dal 2017

Trump atterra a Pechino il 13 maggio 2026, con Elon Musk, Jensen Huang, Tim Cook e una delegazione di amministratori delegati da mille miliardi di dollari, la prima visita presidenziale statunitense in Cina in quasi un decennio. Tre obiettivi: reset commerciale, pressione sull’Iran e stabilità di Taiwan. La Cina ha persino rinominato discretamente Rubio per consentirgli l’ingresso. La forza funziona.

La Cina ha intimidito un’università argentina per farla tacere: ecco cosa stavano nascondendo

L’ambasciata cinese a Buenos Aires ha inviato tre diplomatici all’Universidad de Belgrano, costringendo alla cancellazione di un evento letterario critico nei confronti di Pechino. L’ambasciatore statunitense Lamelas aveva avvertito che questo sarebbe accaduto. Pechino lo ha attaccato per questo. Ora capiamo perché. Lo sharp power è reale e opera nel cortile di casa degli Stati Uniti.

Image accompanying the article on Taiwan’s military drills simulating a Chinese blockade after the Strait of Hormuz crisis, as President Lai’s Africa trip is postponed.

Taiwan impara da Hormuz: le esercitazioni militari preparano al blocco cinese mentre il viaggio di Lai viene rinviato

Taiwan sta conducendo importanti esercitazioni militari che simulano spedizioni di energia scortate attraverso un potenziale blocco cinese, traendo lezioni fondamentali dalla recente crisi dello Stretto di Hormuz. Nel frattempo, le intimidazioni di Pechino hanno costretto il presidente Lai Ching-te a rinviare il suo viaggio in Africa dopo che i permessi di sorvolo sono stati improvvisamente revocati.