
Geopolitica della Coppa del Mondo: la sicurezza prima del soft power
La geopolitica della Coppa del Mondo ha dominato i titoli dei giornali prima ancora del primo fischio. A un arbitro somalo è stato negato l’ingresso ed è stato rimandato a casa. La nazionale iraniana ha ottenuto i visti, ma non il personale di supporto. I giocatori iracheni sono stati fermati e interrogati negli aeroporti. Quasi una nazione su cinque deve fare i conti con le restrizioni di viaggio statunitensi. Trump antepone la sicurezza nazionale al soft power.

