Tag Crisi del Golfo Persico

A U.S. Navy warship launching a missile at night, flames lighting the deck, during the American strikes on Iranian targets.

Gli attacchi dell’Iran nello Stretto di Hormuz scatenano una potente risposta militare statunitense

Gli attacchi dell’Iran nello Stretto di Hormuz contro tre petroliere hanno scatenato una potente risposta militare statunitense il 7 luglio, con attacchi aerei americani che hanno colpito porti iraniani, difese aeree e siti missilistici. Il Dipartimento del Tesoro ha inoltre revocato la licenza di vendita del petrolio all’Iran, tagliando la principale fonte di entrate di Teheran, mettendo alla prova la dottrina della pace attraverso la forza di Trump settimane dopo il cessate il fuoco.

U.S. Navy destroyer firing at night in the Strait of Hormuz, with burning ships and black smoke on the horizon

La crisi dell’accordo sull’Iran spiegata: Israele, Libano, sciiti, sunniti e la linea rossa di Trump

Il memorandum d’intesa (MOU) è stato firmato appena dieci giorni fa. Ora la crisi dell’accordo con l’Iran è già qui. Gli Stati Uniti hanno colpito obiettivi iraniani il 27 giugno dopo che l’Iran aveva attaccato una nave nello Stretto di Hormuz. L’Iran afferma di aver risposto. Entrambe le parti si accusano a vicenda. Nel frattempo Hezbollah sta perdendo in Libano e lo stesso ambasciatore iraniano è stato espulso da Beirut.

Two fighter jets flying over the blue waters of the Persian Gulf with a coastline and island in the distance.

Gli Stati Uniti conducono attacchi di autodifesa sull’isola di Qeshm in Iran

Gli Stati Uniti hanno condotto attacchi di autodifesa sull’isola iraniana di Qeshm il 2 giugno 2026, distruggendo sistemi radar e di controllo dei droni. L’Iran ha risposto aprendo il fuoco contro le basi statunitensi in Kuwait e Bahrein, mancando il bersaglio. Nel frattempo, Trump avrebbe perso le staffe con Netanyahu riguardo al Libano. Ecco cosa è realmente accaduto e cosa significa.

Attacchi del CENTCOM: siti iraniani di droni colpiti per la seconda volta questa settimana

Gli attacchi del CENTCOM colpiscono siti di droni iraniani per la seconda volta questa settimana. Quattro droni abbattuti. Un quinto sito di lancio distrutto prima che potesse sparare. L’Iran lo definisce una violazione del cessate il fuoco. Gli Stati Uniti lo definiscono conseguenze. La guerra dei droni non sta andando come previsto per Teheran, e il CENTCOM lo sta rendendo assolutamente chiaro.

Stretto di Hormuz giorno 88: motoscafi distrutti, i colloqui continuano in Qatar

Gli Stati Uniti hanno distrutto motoscafi dei Pasdaran nello Stretto di Hormuz lunedì sera, eppure il principale negoziatore iraniano è rimasto in Qatar per i colloqui di pace martedì mattina. Giorno 88 della guerra tra Stati Uniti e Iran. Il petrolio sopra i 105 dollari. Trump afferma che un accordo è a giorni di distanza. La pace attraverso la forza sta funzionando, ma l’accordo reggerà?

Attacchi statunitensi all’Iran: Trump persegue la pace mentre Teheran posa mine nello Stretto

Attacchi statunitensi all’Iran nel Memorial Day 2026: il CENTCOM ha confermato attacchi in autodifesa contro siti missilistici e imbarcazioni posamine nei pressi di Bandar Abbas. Mentre Trump affermava che i colloqui di pace «procedevano bene», l’Iran posava mine. Teheran negozia a parole e provoca con le armi. Questo non è un cessate il fuoco.

Stretto di Hormuz: Francia e Stati Uniti al Consiglio di sicurezza dell’ONU

Lo Stretto di Hormuz è praticamente chiuso e l’Occidente non riesce a trovare un accordo su come rispondere. Francia e Stati Uniti stanno promuovendo risoluzioni ONU concorrenti: una chiede all’Iran di fermarsi, l’altra non nomina nemmeno Teheran. Nel frattempo Cina e Russia tengono i loro veti pronti. Il petrolio è a 105 dollari e continua a salire.

La pressione iraniana su Hormuz aumenta mentre la proposta di pace si scontra con pedaggi e nuove rivendicazioni cartografiche

La leadership iraniana non presenta alcuna proposta ragionevole mentre cresce la pressione iraniana su Hormuz. Il presidente Trump avverte che il tempo sta per scadere mentre Teheran esamina l’ultima proposta di cessate il fuoco degli Stati Uniti. L’Iran non offre alcuna concessione sul suo programma nucleare o sul controllo dello Stretto di Hormuz, sollevando preoccupazioni per la stabilità regionale e la sicurezza energetica globale.

Immagini satellitari rivelano che l’Iran scarica petrolio sotto la pressione militare di Trump

L’Iran sta riversando enormi quantità di greggio nel Golfo Persico. Il blocco navale di Trump ha fermato oltre 70 petroliere, costringendo il regime a scaricare il greggio in eccesso nei pressi dell’isola di Kharg. Le immagini satellitari mostrano una chiazza di petrolio di 45 km². Questo atto disperato dimostra che il blocco navale sta paralizzando le entrate dell’Iran, danneggiando al contempo la fauna marina e l’ambiente.

La masterclass energetica di Trump: come la crisi di Hormuz ha reso gli Stati Uniti il distributore di benzina del mondo

La strategia energetica di Trump sta ridisegnando il mondo. 121 petroliere vuote, 68 delle quali superpetroliere con una capacità di 2 milioni di barili ciascuna, si dirigono verso la costa del Golfo degli Stati Uniti. L’Iran ha perturbato lo stretto di Hormuz. Il mondo si è rivolto agli Stati Uniti. La masterclass energetica di Trump era il piano fin dall’inizio.

Flames of gas flaring at an Iranian oil and gas complex with desert mountains in the background, illustrating the pressure on Iran’s oil network.

Massima pressione sul petrolio iraniano: il blocco di Trump senza un’altra guerra di terra

La strategia di pressione del presidente Trump mette i mullah iraniani con le spalle al muro, mentre la loro rete petrolifera rischia il collasso a causa delle pressioni e della cattiva gestione. Con solo pochi giorni prima che l’infrastruttura possa cedere, la potenza America First usa l’energia, i tempi e la paura della perdita per costringere il regime a ricalcolare le proprie posizioni senza inviare truppe in un’altra guerra senza fine all’estero.