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Operation Epic Fury è conclusa
Marco Rubio si è avvicinato al podio della Casa Bianca e ha reso ufficiale la notizia: «Operation Epic Fury è conclusa. Abbiamo raggiunto gli obiettivi di quell’operazione. Non auspichiamo che si verifichi alcuna situazione aggiuntiva».
Non si è trattato di un cessate il fuoco nato dalla debolezza, ma dalla forza dimostrata.
Le forze degli Stati Uniti e di Israele hanno sistematicamente smantellato l’infrastruttura militare dell’Iran, degradato le sue reti di proxy e costretto Teheran al tavolo dei negoziati.
Missione compiuta, alle condizioni di Trump, non dell’Iran.
Project Freedom: in pausa, non archiviato
Il presidente Trump ha pubblicato su Truth Social ciò che a molti è sfuggito nei titoli di giornale: «Mentre il Blocco rimarrà in pieno vigore ed efficacia, Project Freedom, il Movimento delle Navi attraverso lo stretto di Hormuz, sarà sospeso per un breve periodo di tempo».
Il Pakistan ha richiesto la pausa per mantenere viva la diplomazia. Il blocco navale rimane.
L’Iran non controlla nulla in quello stretto in questo momento. Il segretario Hegseth è stato chiaro fin dal primo giorno: le forze statunitensi non si ritirano finché la missione non è al sicuro.
La finestra dell’Iran si sta chiudendo
Il Pakistan ha concesso a Teheran una breve finestra diplomatica.
Trump ha fissato le condizioni: un accordo completo e definitivo, oppure il blocco continua a tempo indeterminato.
Come ci ricorda Proverbi 21:31: «Il cavallo è pronto per il giorno della battaglia, ma la vittoria appartiene al Signore».
Gli Stati Uniti si sono preparati bene. La prossima mossa spetta all’Iran.
La forza apre le porte; la debolezza le chiude soltanto.
Risposta a @RapidResponse47 [In risposta a: https://x.com/RapidResponse47/status/2051755536585048209?s=20]



