Tag Politica Trump sui cartelli

Mexican state police officers in tactical gear and balaclavas moving in file along a street during a night raid.

Corruzione dei cartelli messicani: chi governa davvero il Messico?

La corruzione dei cartelli messicani raggiunge la polizia statale, un generale e un governatore, dopo l’omicidio di un sindaco che aveva osato parlare. Scopra perché il Messico continua a guidare la classifica mondiale delle città più violente, e perché le stesse parole della presidente sulla guerra e sulla legge sollevano domande difficili che Washington e i cittadini messicani si pongono oggi.

Dense green jungle canopy seen from above with a plume of gray smoke rising from a clearing.

La politica Trump del nessun rifugio sicuro: l’operazione contro il Tren de Aragua

L’attacco al Tren de Aragua del 12 giugno 2026 ha ucciso Niño Guerrero, il fondatore di una delle gang più pericolose del pianeta. La CIA ha fornito informazioni di intelligence. Il governo ad interim del Venezuela ha cooperato. Trump lo definisce una ritorsione per le vittime statunitensi. La dottrina Trump è chiara: le organizzazioni designate come terroristiche non hanno rifugio sicuro da nessuna parte.

Soldiers in camouflage with rifles walking past stacked shipping containers at a port, cranes in the background.

Dentro le guerre tra bande dell’Ecuador: cartelli, cocaina e commandos statunitensi

Otto corpi sono stati trovati stipati in sacchi di plastica in Ecuador il 3 giugno 2026, tra cui due minori che erano contadini. Il tasso di omicidi dell’Ecuador ha raggiunto 50,9 per 100.000 abitanti nel 2025, il più alto del Sud America. I commandos statunitensi sono già sul campo. Le guerre tra bande in Ecuador sono ormai una crisi emisferica.

Attacchi ai cartelli in Guatemala: una nuova era per la strategia in America Latina

Gli attacchi ai cartelli in Guatemala sono ora ufficiali: il presidente Arévalo accetta operazioni militari congiunte con gli Stati Uniti contro le reti di narcotraffico. Lo Shield of the Americas di Trump si sta espandendo rapidamente. Dalle morti per fentanyl al terrorismo dei cartelli, questo è America First in azione in tutta l’America Latina in questo momento.

Stretta sul cartello di Sinaloa: un generale messicano è ora in un carcere statunitense

Un generale in pensione dell’esercito messicano si trova ora in un carcere federale statunitense, nello stesso blocco di El Mayo e Maduro. La stretta sul cartello di Sinaloa sta avanzando rapidamente. Operazioni della CIA, tangenti mensili da 100.000 dollari e dieci funzionari messicani incriminati raccontano una sola storia: Trump sta facendo ciò che Biden non ha mai fatto. La pressione massima produce risultati.