Tag Leva commerciale cinese

Vertice Trump-Xi: stabilità raggiunta, ma nessuna svolta

Il vertice Trump-Xi a Washington si è concluso con una proroga di due mesi della tregua commerciale e nient’altro: nessun accordo su Iran, Taiwan, chip o terre rare. Xi voleva la fine delle vendite di armi a Taiwan; Trump voleva leva su Teheran e il rispetto delle vecchie promesse. La stabilità ha prevalso sull’escalation, ma le promesse non mantenute guadagnano solo un guinzaglio più corto.

A German car factory at dusk under dark storm clouds, its assembly hall lights dimming as the sky darkens over the plant.

Crisi dell’auto tedesca: vendere le fabbriche alla Cina è resa, non sopravvivenza

La lobby automobilistica tedesca ammette di non poter mantenere aperte tutte le fabbriche e propone di venderle ad acquirenti stranieri. Il che significa la Cina. I mandati green, l’energia costosa e la fallimentare politica tariffaria di Bruxelles hanno creato la crisi dell’auto tedesca. La sovranità industriale dell’Europa è in gioco, e gli acquirenti sono già dentro i cancelli.

Auto cinesi in Canada: una porta che apre l’invasione nordamericana di Pechino

Il Canada ha appena aperto le porte ai veicoli elettrici cinesi, riducendo i dazi dal 100% al 6,1%. Ma non si tratta del Canada. BYD, Chery e Geely si stanno precipitando ad aprire concessionarie, non per vendere auto in Canada, ma per usarlo come trampolino di lancio per conquistare il mercato automobilistico statunitense. L’invasione globale dei veicoli elettrici cinesi è già in corso.

Container ships and red gantry cranes along a Pacific harbor with dry brown hills rising behind the port.

La lotta per il corridoio Cile-Cina: porti, litio e flotte da pesca

Il Cile ha appena offerto all’Argentina l’accesso ai suoi porti sul Pacifico per esportare il gas di Vaca Muerta verso l’Asia, una mossa difensiva contro il megaporto cinese di Chancay in Perù. La storia del corridoio Cile-Cina tocca anche il litio, una flotta peschereccia cinese in rapida espansione e una disputa sui cavi sottomarini che ha turbato la stessa transizione presidenziale cilena. Ecco il quadro completo.

Two men in dark suits shaking hands in front of British and Chinese flags in a formal hall.

Il reset tra Regno Unito e Cina e il cambiamento globale verso Pechino

La Ministra degli Esteri britannica Cooper è atterrata a Pechino il 1° giugno 2026, portando con sé telefoni usa e getta per timore di spionaggio. Eppure ci è andata lo stesso. Il reset tra Regno Unito e Cina è in corso. Starmer, Macron, Sanchez, Carney: ogni grande leader occidentale sta corteggiando Pechino. Ecco cosa significa per America First e per il futuro dell’Occidente.

Terre rare brasiliane: l’accordo Serra Verde da 2.800 milioni di dollari che gli Stati Uniti non possono permettersi di perdere

Le terre rare brasiliane sono il 23% delle riserve mondiali, seconde solo alla Cina. Lula ha detto a Trump: tutti gli investimenti sono benvenuti, ma la lavorazione resta sul suolo brasiliano. Sul tavolo c’è un’acquisizione statunitense di Serra Verde da 2.800 milioni di dollari. Se gli Stati Uniti perdono questo accordo, la Cina si muove rapidamente. La finestra si sta chiudendo, e Pechino sta già osservando da vicino.

Terre rare al G7 di Parigi: costruire una catena di approvvigionamento senza la Cina prima che sia troppo tardi

Le terre rare al G7 al centro della scena a Parigi, maggio 2026, mentre i ministri delle finanze hanno avvertito del controllo cinese al 90% sulla lavorazione globale. Con lo Stretto di Hormuz praticamente chiuso e il petrolio sopra i 103 dollari, l’Occidente sta finalmente trattando la dipendenza dai minerali come l’emergenza di sicurezza nazionale che è sempre stata.

Trump atterra a Pechino con Musk e i principali CEO in una storica prima visita dal 2017

Trump atterra a Pechino il 13 maggio 2026, con Elon Musk, Jensen Huang, Tim Cook e una delegazione di amministratori delegati da mille miliardi di dollari, la prima visita presidenziale statunitense in Cina in quasi un decennio. Tre obiettivi: reset commerciale, pressione sull’Iran e stabilità di Taiwan. La Cina ha persino rinominato discretamente Rubio per consentirgli l’ingresso. La forza funziona.

Image accompanying the article on China’s new trade rules that raise the cost of supply-chain derisking for US and foreign companies.

Le nuove regole commerciali della Cina aumentano il costo del derisking delle catene di approvvigionamento per le aziende statunitensi e straniere

Le nuove norme commerciali della Cina, svelate ad aprile, stanno allarmando le imprese statunitensi perché potrebbero penalizzare le aziende straniere che tentano di spostare l’approvvigionamento fuori dalla Cina. Pechino sta trasformando la pressione legale in un’arma per bloccare il cosiddetto «derisking» che Washington esige, trasformando il timore delle imprese in uno strumento negoziale in vista di un possibile vertice tra Trump e Xi.