Tag Agenda globalista

Terre rare al G7 di Parigi: costruire una catena di approvvigionamento senza la Cina prima che sia troppo tardi

Le terre rare al G7 al centro della scena a Parigi, maggio 2026, mentre i ministri delle finanze hanno avvertito del controllo cinese al 90% sulla lavorazione globale. Con lo Stretto di Hormuz praticamente chiuso e il petrolio sopra i 103 dollari, l’Occidente sta finalmente trattando la dipendenza dai minerali come l’emergenza di sicurezza nazionale che è sempre stata.

Epidemia di Ebola in Congo 2026: 80 morti, nessun vaccino, l’OMS dichiara l’emergenza

L’epidemia di Ebola in Congo ha ucciso 80 persone in un giorno: 246 casi sospetti, nessun vaccino, nessun trattamento. L’OMS ha dichiarato un’emergenza sanitaria globale. Il ceppo Bundibugyo uccide fino al 50% degli infettati. L’Uganda ha confermato un caso importato. Questa è la diciassettesima epidemia del Congo in 50 anni. Il mondo volta ancora una volta lo sguardo dall’altra parte.

Il premier britannico Starmer si preparerebbe a dimettersi dopo il crollo alle elezioni locali

I rapporti suggeriscono che il primo ministro britannico Keir Starmer potrebbe dimettersi dopo le devastanti sconfitte del Labour alle elezioni locali. Anche se se ne andasse, un altro globalista prenderebbe il suo posto. Reform UK è in forte ascesa in tutta la Gran Bretagna, rispecchiando la stessa rivolta degli elettori che ha portato Trump alla vittoria. La sinistra globalista si sta sgretolando, su entrambe le sponde dell’Atlantico.

La diplomazia ombra di Obama: la rete globalista svelata

Rapporti recenti rivelano come Barack Obama conduca una politica estera non ufficiale attraverso la sua fondazione. Incontrando leader come Keir Starmer ed élite come Alex Soros, questa diplomazia ombra di Obama aggira il Logan Act e la supervisione costituzionale. La sovranità degli Stati Uniti esige responsabilità per queste reti globaliste non elette.

Reform UK: vittoria a Havering, analisi e possibili conseguenze dell’ondata conservatrice nel Regno Unito

Reform UK ha preso il pieno controllo del Consiglio di Havering, la sua prima vittoria in un borgo londinese. Nigel Farage ha salutato l'8 maggio come una svolta storica nella politica britannica. Restore Britain, guidato da Rupert Lowe, ha conquistato tutti i seggi. Questo dimostra un’ondata conservatrice, non una spaccatura della destra. I sondaggi mostrano che Reform UK rimane dominante.

Il reclutamento forzato in Ucraina si trasforma in retate di strada, non in una normale coscrizione

Il reclutamento forzato in Ucraina non assomiglia più alla normale coscrizione. Gli uomini vengono prelevati per strada e nei pressi delle loro abitazioni, mentre i lavoratori stranieri si trasferiscono nelle città ucraine. I critici avvertono che questa misura bellica «temporanea» sta ridisegnando la demografia europea in modi che gli elettori non hanno mai approvato.

L’Europa sta davvero perdendo la corsa all’IA? Come l’eccessiva regolamentazione di Bruxelles permette agli Stati Uniti e alla Cina di prendere il largo

L’Europa continua ad arretrare nella corsa all’IA mentre Washington dibatte se copiare Bruxelles. Questo articolo spiega come la sovraregolamentazione dell’UE, gli alti costi e la scarsa capacità di investimento abbiano trasformato l’Europa in una «superpotenza della regolamentazione, seguace della tecnologia», e perché gli Stati Uniti non debbano ripetere quell’errore.

Il crollo filo-UE della Romania e cosa succederà dopo

Il governo filo-UE della Romania è collassato, lasciando in carica solo un governo provvisorio mentre il presidente Nicușor Dan cerca di ricostruire una maggioranza filo-occidentale. Dietro questa crisi si trovano un’elezione annullata, la rabbia per le misure di austerità e una crescente pressione antiglobalista.

L’Europa rifiuta il quadro militare statunitense allo stretto di Hormuz: il vero volto della NATO è smascherato

Macron, Starmer, Merz e Meloni hanno tutti rifiutato di aderire al quadro militare statunitense per riaprire lo stretto di Hormuz. Nel frattempo, gli Stati arabi del Golfo hanno co-firmato la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Gli arabi si sono fatti avanti. Gli europei della NATO si sono tirati indietro. Trump aveva ragione sull’alleanza, e Hormuz lo ha appena dimostrato agli occhi del mondo intero.

Image accompanying the article on King Charles III addressing a joint session of the US Congress and urging support for Ukraine’s war.

La visita di re Carlo al Congresso USA: una spinta reale per tenere l’America nella guerra in Ucraina

Il re Carlo III ha fatto storia oggi, rivolgendosi al Congresso e chiedendo una «risoluta fermezza» per l’Ucraina. Ma chi ha nominato un re straniero per dettare la politica di guerra statunitense? Mentre i legislatori offrivano ovazioni in piedi, sono i contribuenti americani a pagare il conto. Questa visita reale è davvero diplomazia, o l’ultimo disperato tentativo di lobbying della NATO?