
Crisi dell’auto tedesca: vendere le fabbriche alla Cina è resa, non sopravvivenza
La lobby automobilistica tedesca ammette di non poter mantenere aperte tutte le fabbriche e propone di venderle ad acquirenti stranieri. Il che significa la Cina. I mandati green, l’energia costosa e la fallimentare politica tariffaria di Bruxelles hanno creato la crisi dell’auto tedesca. La sovranità industriale dell’Europa è in gioco, e gli acquirenti sono già dentro i cancelli.
