Categoria Politica

Elezioni in Perù 2026, ballottaggio: Cavero avverte della minaccia del chavismo alla democrazia

Le elezioni in Perù 2026 mettono di fronte la conservatrice Keiko Fujimori e il candidato di sinistra Roberto Sánchez in un ballottaggio fissato per il 7 giugno. Il deputato Alejandro Cavero avverte di gravi irregolarità elettorali, della minaccia del chavismo e spiega perché un nuovo Congresso bicamerale rende questo voto il più decisivo di una generazione.

Avversari stranieri sfruttano la crisi diplomatica boliviana in corso

La nuova crisi diplomatica boliviana espone l’interferenza marxista in America del Sud. Il presidente socialista colombiano Gustavo Petro ha istigato il caos a La Paz, costringendo all’espulsione del suo ambasciatore. Questa aggressiva sovversione di un partner sovrano degli Stati Uniti esige una forte risposta America First per bloccare Cina e Russia dalla regione.

Ostruzionismo democratico sull’Iran: il Senato tenta di limitare i poteri di guerra di Trump sull’Iran

L’ostruzionismo democratico sull’Iran è approdato martedì in Senato. Con un voto di 50 a 47 è avanzata una Risoluzione sui Poteri di Guerra volta a limitare l’autorità di Trump sull’Iran. Quattro repubblicani hanno rotto i ranghi: Paul, Collins, Murkowski e Cassidy. Sette precedenti tentativi erano tutti falliti. Questo affronta lo stesso destino. I democratici lo sanno. È puro teatro politico.

Merz attacca gli Stati Uniti al congresso cattolico di Würzburg, poi chiama Trump lo stesso giorno

Il 15 maggio 2026, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sorpreso molti dichiarando che non avrebbe mandato i propri figli negli Stati Uniti, citando un improvviso «clima sociale». Pronunciate al 104° Congresso Cattolico di Würzburg, le sue parole rivelano un modello ricorrente: Merz attacca gli Stati Uniti davanti al pubblico interno mentre dipende dalle truppe statunitensi per la sicurezza della Germania.

Xi abbraccia MAGA al banchetto di Pechino e lo sostiene con accordi concreti

Durante la storica visita di stato del presidente Trump in Cina, Xi Jinping ha pubblicamente abbracciato MAGA al banchetto di Pechino, elogiando il patriottismo statunitense e firmando accordi importanti. La Cina ha accettato di acquistare soia, GNL, petrolio e 200 aerei Boeing dagli Stati Uniti. Xi ha persino offerto aiuto sull’Iran. Questo è l’aspetto della forza statunitense.

I separatisti dell’Alberta presentano 302.000 firme contro il governo di Carney

I separatisti dell’Alberta hanno formalmente presentato quasi 302.000 firme per avviare un referendum storico sull’uscita dal Canada. Mentre le politiche radicali della sinistra alienano le province occidentali, la spinta verso l’indipendenza cresce. Unirsi agli Stati Uniti potrebbe portare un’enorme libertà economica, tuttavia un ottimismo cauto rimane fondamentale poiché la vera statualità deve affrontare ostacoli.

Il premier britannico Starmer si preparerebbe a dimettersi dopo il crollo alle elezioni locali

I rapporti suggeriscono che il primo ministro britannico Keir Starmer potrebbe dimettersi dopo le devastanti sconfitte del Labour alle elezioni locali. Anche se se ne andasse, un altro globalista prenderebbe il suo posto. Reform UK è in forte ascesa in tutta la Gran Bretagna, rispecchiando la stessa rivolta degli elettori che ha portato Trump alla vittoria. La sinistra globalista si sta sgretolando, su entrambe le sponde dell’Atlantico.

La minaccia della sinistra cresce in Colombia prima delle elezioni del 2026

Le elezioni presidenziali colombiane del maggio 2026 si profilano come un terremoto geopolitico per la sicurezza degli Stati Uniti. Abelardo de la Espriella, allineato con Trump, è in testa con il 43%, ma il senatore marxista Iván Cepeda è in forte ascesa al 41%. Una vittoria di Cepeda consoliderebbe le politiche favorevoli ai narcos di Petro e costerebbe agli Stati Uniti il loro alleato più forte in Sud America per sempre.

Reform UK: vittoria a Havering, analisi e possibili conseguenze dell’ondata conservatrice nel Regno Unito

Reform UK ha preso il pieno controllo del Consiglio di Havering, la sua prima vittoria in un borgo londinese. Nigel Farage ha salutato l'8 maggio come una svolta storica nella politica britannica. Restore Britain, guidato da Rupert Lowe, ha conquistato tutti i seggi. Questo dimostra un’ondata conservatrice, non una spaccatura della destra. I sondaggi mostrano che Reform UK rimane dominante.

Rafael López Aliaga, the conservative candidate in Peru's 2026 presidential election, pictured during the campaign.

Da Trump a Bolsonaro a López Aliaga: i conservatori e la criminalizzazione del dissenso

Il primo turno peruviano del 2026 ha lasciato il conservatore Rafael López Aliaga fuori dal ballottaggio per un margine ristretto, e ora deve affrontare accuse penali per aver indetto proteste a livello nazionale. Lo schema riecheggia quello di Trump nel 2020 e di Bolsonaro nel 2022. Tre scenari probabili per il 7 giugno potrebbero ridisegnare la stabilità politica del Perù e gli interessi regionali degli Stati Uniti.

Image accompanying the article on Defense Secretary Pete Hegseth’s first congressional hearing since the Iran war began and his defiant answer to Democrats.

La prima audizione al Congresso di Pete Hegseth dalla guerra con l’Iran: le minacce dei democratici e la sua risposta sfidante

Hegseth risponde al Congresso: il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha effettuato la sua prima comparsa al Congresso dall’inizio della guerra con l’Iran, testimoniando per quasi sei ore davanti alla Commissione per le forze armate della Camera. Il suo messaggio è stato chiaro e senza scuse: l’Iran non può avere una bomba nucleare. Punto.

Image accompanying the article on the US Senate blocking a Democratic war powers resolution meant to shield Cuba’s communist regime from Trump’s pressure.

Il Senato degli Stati Uniti blocca il tentativo dei democratici di proteggere Cuba: la pressione di Trump regge

Il Senato degli Stati Uniti ha votato 51-47 per bloccare la risoluzione sui poteri di guerra dei Democratici, che avrebbe protetto il regime comunista di Cuba dalla campagna di pressione di Trump. Dopo aver abbattuto Maduro e tagliato il petrolio venezuelano all’isola, Trump ha dichiarato «Cuba è la prossima». I Democratici non hanno offerto alternative, solo una difesa riflessa della tirannia nell’emisfero occidentale.