Image accompanying the article on Trump rejecting Iran’s offer to reopen the Strait of Hormuz as Brent crude tops 119 dollars a barrel.

Trump respinge l’offerta dell’Iran su Hormuz mentre il greggio Brent tocca i 119 dollari

Il greggio Brent ha superato i 119,50 dollari al barile mentre il blocco dello Stretto di Hormuz entra nel suo secondo mese, con Trump che respinge l’offerta dell’Iran di riaprire le acque come una tattica dilatatoria. I dati di Kpler mostrano che Teheran ha appena 12-22 giorni prima che le chiusure forzate dei pozzi causino danni permanenti alle infrastrutture. La pressione sta aumentando rapidamente.

Image accompanying the article on the United Arab Emirates leaving OPEC and what it means for oil prices, Russia and America First.

Gli EAU abbandonano l’OPEC: cosa significa per i prezzi del petrolio, la Russia e America First

L’OPEC ha appena subito un colpo devastante: gli Emirati Arabi Uniti, il suo terzo produttore per dimensioni, hanno abbandonato il cartello, scegliendo l’alleanza con gli Stati Uniti e Israele rispetto alla fedeltà al cartello, dopo settimane di attacchi missilistici iraniani. Gli EAU prevedono di aumentare la produzione fino a 5 milioni di barili al giorno, mettendo a rischio i finanziamenti bellici della Russia e i prezzi globali del petrolio.

Image accompanying the article on the US Senate blocking a Democratic war powers resolution meant to shield Cuba’s communist regime from Trump’s pressure.

Il Senato degli Stati Uniti blocca il tentativo dei democratici di proteggere Cuba: la pressione di Trump regge

Il Senato degli Stati Uniti ha votato 51-47 per bloccare la risoluzione sui poteri di guerra dei Democratici, che avrebbe protetto il regime comunista di Cuba dalla campagna di pressione di Trump. Dopo aver abbattuto Maduro e tagliato il petrolio venezuelano all’isola, Trump ha dichiarato «Cuba è la prossima». I Democratici non hanno offerto alternative, solo una difesa riflessa della tirannia nell’emisfero occidentale.

Image accompanying the article on King Charles III addressing a joint session of the US Congress and urging support for Ukraine’s war.

La visita di re Carlo al Congresso USA: una spinta reale per tenere l’America nella guerra in Ucraina

Il re Carlo III ha fatto storia oggi, rivolgendosi al Congresso e chiedendo una «risoluta fermezza» per l’Ucraina. Ma chi ha nominato un re straniero per dettare la politica di guerra statunitense? Mentre i legislatori offrivano ovazioni in piedi, sono i contribuenti americani a pagare il conto. Questa visita reale è davvero diplomazia, o l’ultimo disperato tentativo di lobbying della NATO?

Image accompanying the article on the 3,000 Ukrainian refugees who marched in Wroclaw against Zelensky and the European media silence about it.

La guerra che i globalisti vogliono: perché i media europei hanno messo a tacere i manifestanti ucraini

I profughi ucraini hanno appena distrutto la narrativa ufficiale. A Breslavia, in Polonia, 3.000 persone fuggite dall’Ucraina hanno marciato contro Zelensky, chiedendo libertà civili, elezioni libere e la fine della guerra. Nessun media mainstream polacco l’ha coperto. Perché Zelensky rifiuta il piano di pace di Trump quando i suoi stessi cittadini lo implorano?

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Europa contro la Cina: la battaglia per la sovranità industriale

Dipendere dalla Cina per il 70% delle tecnologie strategiche non è commercio, è resa. Bruxelles ha finalmente agito con il suo Industrial Accelerator Act, imponendo la produzione di origine UE per veicoli elettrici, batterie e solare negli appalti pubblici. La sovranità industriale ha un prezzo, ma la dipendenza costa di più. Perché l’Europa ha impiegato così tanto tempo?

Image accompanying the article on Trump blasting German Chancellor Merz over his criticism of the strikes on Iran and Europe’s nuclear appeasement.

Trump attacca il cancelliere tedesco Merz per l’appeasement nucleare con l’Iran

Il cancelliere tedesco Merz ha definito i raid statunitensi e israeliani sull’Iran «avventati», e Trump ha risposto duramente. Mentre Merz finge che le ambizioni nucleari di Teheran siano gestibili, l’Iran finanzia Hezbollah, Hamas e minaccia lo Stretto di Hormuz. L’appeasement europeo ha un prezzo, e la storia dimostra che le nazioni libere lo pagano sempre.

Image accompanying the article on the 2026 Miami G20 at Trump National Doral and how Trump uses the summit to reward allies and sideline fence-sitters.

Mappa del potere al G20 di Miami: come Trump usa il vertice per premiare gli alleati e mettere da parte chi non si schiera

Il G20 di Miami 2026 al Trump National Doral si sta delineando come qualcosa di più di un semplice vertice: è una dichiarazione di potere. Con la Spagna silenziosamente messa da parte e la Russia avanzata come possibile ritorno, Trump sta ridisegnando le alleanze attorno alla forza concreta, alla sicurezza energetica e alla condivisione degli oneri. L’Europa e l’America Latina ricevono un messaggio chiaro: ancrarsi o andare alla deriva.

Image accompanying the article on Japan moving from pacifism to realism under Prime Minister Takaichi, Trump’s doctrine and the future of US alliances.

Dal pacifismo al realismo: il Giappone, la dottrina Trump e il futuro delle alleanze con gli Stati Uniti

Il Giappone avanza dove la NATO si blocca. La premier Takaichi sostiene la sicurezza nello Stretto di Hormuz, rafforza le basi statunitensi con 1.900 milioni di dollari di contributi per il supporto alle forze ospitate, e affronta Cina e Corea del Nord come minacce reali. Mentre le capitali europee evitano l’impegno del 2% per la difesa, Tokyo condivide il peso. Questa è la dottrina Trump in azione, e il Giappone è in prima linea.

Image accompanying the article on King Charles’s visit to Washington and why Britain still relies on the special relationship with the United States.

Perché la Gran Bretagna vola ancora a Washington anche quando il suo re Carlo sembra «woke» per MAGA

Il re Carlo è arrivato a Washington non con rose, ma con il peso della storia. Il «rapporto speciale» tra il Regno Unito e gli Stati Uniti, forjato attraverso guerre mondiali, la NATO e le alleanze di intelligence, viene riaffermato. Anche i critici ammettono che la visita segnala che la Gran Bretagna sceglie ancora Washington rispetto a Bruxelles come partner principale.

Image accompanying the article on Canadian trade barriers, the 270 percent dairy tariffs and the strain they put on the US-Canada alliance.

Amici o scrocconi? Come le barriere commerciali canadesi mettono a dura prova l’alleanza tra Stati Uniti e Canada

Carney sostiene che «gli Stati Uniti sono cambiati», ma il Canada ha da lungo tempo mantenuto barriere commerciali che colpiscono i latticini statunitensi con dazi fino al 270%. Il presidente Trump ha finalmente affrontato il sistema protezionistico canadese di gestione dell’offerta, i dazi fuori quota e le norme «compra canadese» che soffocano le esportazioni statunitensi. I veri alleati non si nascondono dietro muri al 300% per poi esigere reciprocità da Washington.

Flames of gas flaring at an Iranian oil and gas complex with desert mountains in the background, illustrating the pressure on Iran’s oil network.

Massima pressione sul petrolio iraniano: il blocco di Trump senza un’altra guerra di terra

La strategia di pressione del presidente Trump mette i mullah iraniani con le spalle al muro, mentre la loro rete petrolifera rischia il collasso a causa delle pressioni e della cattiva gestione. Con solo pochi giorni prima che l’infrastruttura possa cedere, la potenza America First usa l’energia, i tempi e la paura della perdita per costringere il regime a ricalcolare le proprie posizioni senza inviare truppe in un’altra guerra senza fine all’estero.