Categoria Globalismo

La lista nera dell’ONU sulla violenza sessuale prende di mira Israele per la prima volta

L’ONU inserisce Israele nella lista nera per la prima volta, collocandolo accanto ad Hamas e all’ISIS in un rapporto sulla violenza sessuale. Israele taglia tutti i legami con il Segretario Generale Guterres. Gli Stati Uniti definiscono la decisione ridicola. Non si tratta di un errore: è uno schema deliberato di pregiudizio istituzionale contro l’unica democrazia ebraica del mondo.

Merz attacca gli Stati Uniti al congresso cattolico di Würzburg, poi chiama Trump lo stesso giorno

Il 15 maggio 2026, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sorpreso molti dichiarando che non avrebbe mandato i propri figli negli Stati Uniti, citando un improvviso «clima sociale». Pronunciate al 104° Congresso Cattolico di Würzburg, le sue parole rivelano un modello ricorrente: Merz attacca gli Stati Uniti davanti al pubblico interno mentre dipende dalle truppe statunitensi per la sicurezza della Germania.

La diplomazia ombra di Obama: la rete globalista svelata

Rapporti recenti rivelano come Barack Obama conduca una politica estera non ufficiale attraverso la sua fondazione. Incontrando leader come Keir Starmer ed élite come Alex Soros, questa diplomazia ombra di Obama aggira il Logan Act e la supervisione costituzionale. La sovranità degli Stati Uniti esige responsabilità per queste reti globaliste non elette.

Il reclutamento forzato in Ucraina si trasforma in retate di strada, non in una normale coscrizione

Il reclutamento forzato in Ucraina non assomiglia più alla normale coscrizione. Gli uomini vengono prelevati per strada e nei pressi delle loro abitazioni, mentre i lavoratori stranieri si trasferiscono nelle città ucraine. I critici avvertono che questa misura bellica «temporanea» sta ridisegnando la demografia europea in modi che gli elettori non hanno mai approvato.

Il crollo filo-UE della Romania e cosa succederà dopo

Il governo filo-UE della Romania è collassato, lasciando in carica solo un governo provvisorio mentre il presidente Nicușor Dan cerca di ricostruire una maggioranza filo-occidentale. Dietro questa crisi si trovano un’elezione annullata, la rabbia per le misure di austerità e una crescente pressione antiglobalista.

Rafael López Aliaga, the conservative candidate in Peru's 2026 presidential election, pictured during the campaign.

Da Trump a Bolsonaro a López Aliaga: i conservatori e la criminalizzazione del dissenso

Il primo turno peruviano del 2026 ha lasciato il conservatore Rafael López Aliaga fuori dal ballottaggio per un margine ristretto, e ora deve affrontare accuse penali per aver indetto proteste a livello nazionale. Lo schema riecheggia quello di Trump nel 2020 e di Bolsonaro nel 2022. Tre scenari probabili per il 7 giugno potrebbero ridisegnare la stabilità politica del Perù e gli interessi regionali degli Stati Uniti.

Exterior view of the European Parliament building, seat of the European Union's legislature.

Il sogno del «Nuovo Ordine Mondiale» di Carney: l’Europa non può guidare ciò che non riesce a finanziare

Il primo ministro canadese Mark Carney afferma che l’ordine internazionale sarà «ricostruito dall’Europa». Ma il West Virginia, il secondo Stato più povero degli Stati Uniti, supera già il PIL pro capite della Germania. L’Europa non riesce a finanziare il proprio esercito, non riesce a unificare le proprie lingue, non riesce a unire i gruppi etnici e non riesce a concordare un esercito comune. I tweet non sono un ordine mondiale.

Image accompanying the article on King Charles III addressing a joint session of the US Congress and urging support for Ukraine’s war.

La visita di re Carlo al Congresso USA: una spinta reale per tenere l’America nella guerra in Ucraina

Il re Carlo III ha fatto storia oggi, rivolgendosi al Congresso e chiedendo una «risoluta fermezza» per l’Ucraina. Ma chi ha nominato un re straniero per dettare la politica di guerra statunitense? Mentre i legislatori offrivano ovazioni in piedi, sono i contribuenti americani a pagare il conto. Questa visita reale è davvero diplomazia, o l’ultimo disperato tentativo di lobbying della NATO?

Image accompanying the article on the 3,000 Ukrainian refugees who marched in Wroclaw against Zelensky and the European media silence about it.

La guerra che i globalisti vogliono: perché i media europei hanno messo a tacere i manifestanti ucraini

I profughi ucraini hanno appena distrutto la narrativa ufficiale. A Breslavia, in Polonia, 3.000 persone fuggite dall’Ucraina hanno marciato contro Zelensky, chiedendo libertà civili, elezioni libere e la fine della guerra. Nessun media mainstream polacco l’ha coperto. Perché Zelensky rifiuta il piano di pace di Trump quando i suoi stessi cittadini lo implorano?

Image accompanying the article on King Charles’s visit to Washington and why Britain still relies on the special relationship with the United States.

Perché la Gran Bretagna vola ancora a Washington anche quando il suo re Carlo sembra «woke» per MAGA

Il re Carlo è arrivato a Washington non con rose, ma con il peso della storia. Il «rapporto speciale» tra il Regno Unito e gli Stati Uniti, forjato attraverso guerre mondiali, la NATO e le alleanze di intelligence, viene riaffermato. Anche i critici ammettono che la visita segnala che la Gran Bretagna sceglie ancora Washington rispetto a Bruxelles come partner principale.