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Il presidente Trump sta mettendo a nudo la scomoda realtà del cosiddetto rapporto speciale.
Gli Stati Uniti hanno sostenuto circa il sessanta percento della spesa totale per la difesa della NATO per decenni, mentre molti partner europei non sono riusciti a raggiungere nemmeno l’obiettivo del 2% del PIL. Si tratta di dati reali, non di opinioni.
Il pezzo nostalgico dell’Economist manca il punto. Trump sta chiedendo reciprocità invece di sussidi unilaterali.
I free rider della NATO
I numeri non mentono. La maggior parte dei «partner» europei non è riuscita a raggiungere gli obiettivi di difesa nemmeno dopo l’invasione russa dell’Ucraina.
La Gran Bretagna di Starmer parla con toni duri di una Gran Bretagna globale, eppure taglia le capacità e fa la morale agli Stati Uniti sui valori.
Trump si rifiuta di continuare a trattare gli alleati come un bancomat dotato di armi nucleari. America First significa che le alleanze devono essere guadagnate attraverso il sacrificio condiviso e i contributi reali.
Sicuro come un leone
Il Segretario di Stato Marco Rubio l’ha colto perfettamente: «Se siamo arrivati al punto in cui l’alleanza NATO significa che non possiamo usare quelle basi per difendere gli interessi degli Stati Uniti, allora la NATO è una strada a senso unico.»
Come ci ricorda Proverbi 28:1, il giusto è sicuro come un leone. L’approccio di Trump ripristina partnership oneste fondate sulla forza e sul rispetto reciproco.
La nostalgia e il cerimoniale non finanzieranno portaerei né dissuaderanno minacce reali.
La forza e la chiarezza dissuadono i conflitti.
Risposta a @grey4626 [In risposta a: https://x.com/grey4626/status/2048073240535531671?s=20]



